PADRE ITALO DELL’ORO VESCOVO ELETTO

17 giugno ’21

Ho conosciuto Italo appena tredicenne, figlio con due sorelle di una famiglia distinta, stimata, ma anche semplice e laboriosa in un tessuto significativo di rapporti parentali e di buon vicinato.

Il preadolescente faceva parte di una squadra di altri 6 compagni che, grazie a un programma della TV che faceva gareggiare cittadine e paesi diverse il sabato pomeriggio, ha vinto qualificandosi come “I magnifici 7”

Fu un trionfo, ma nessuno si scaldò la testa.

Il nostro era insieme vivace e pensoso, univa con equilibrio i due aspetti e così scopriva la vita e la sua bellezza, intuiva il suo futuro e si lasciava attrarre da un progetto umano bello, ma che lasciò presto per una chiamata interiore ed ecclesiale.

Mi colpivano la compostezza e la linearità con cui maturava i suoi passi con discrezione e insieme determinazione.

Così il suo “si” al Signore prese corpo e divenne storia di servizio, di amore alla chiesa e al suo Signore, di attenzione intuitiva e dialogante, accogliente e attenta ad ogni persona.

Così Padre Italo ha dato forma al suo ministero, secondo il carisma di San Girolamo, con un suo stile attento e persuasivo, con una sua dedizione generosa e interiormente libera.

Così cresceva anche la responsabilità ecclesiale con particolare evidenza in ambito educativo.

Man mano le nostre esperienze si sono sviluppate su strade diverse, ma avvertendo come decisivi i passi compiuti insieme e non dimenticando il bene ricevuto anche da parte mia.

Bastava poco per capirsi, per riconoscersi dentro un cammino profondamente condiviso, dono dell’uno all’altro, con una disponibilità che è fiorita ancor più in questa bellissima chiamata all’episcopato.

Al neo eletto Vescovo Ausiliare non mancherà la Sapienza per il suo servizio ecclesiale, non perderà prontezza, intuizione, equilibrio e umanità per la sua nuova missione.

L’ho sempre sentito vicino anche quando fisicamente succedeva il contrario dentro l’unica chiesa del Signore, ma appunto per questo ancora più vicino.

Ora attendo solo di poter celebrare nella terra natia e nella parrocchia di Valmadrera questo prezioso dono di una Eucaristia presieduta dal neo Vescovo Italo.

Luigi Stucchi, vescovo

Lascia un commento