PRESENTAZIONE DI GESÙ AL TEMPO
Varese, Basilica di San Vittore, 1 febbraio 2021
25ma Giornata della Vita Consacrata
LA LUCE CHE DA SENSO ALLA VITA
CONSACRATI PER DIFFONDERE LUCE
La gran parte delle parole che vengono pronunciate e diffuse, anche con forza, sono destinate a fare opinione, catturando così il pensiero della gente: per propaganda, per convincere, per fare affari, talvolta anche per imbrogliare, per mentire, per tradire…
Ma tutto questo allontana l’obiettivo fondamentale e necessario per la nostra vita, cioè ascoltare parole che rivelino e donino il senso della vita, quindi la luce necessaria per vivere con dignità e consapevolezza.
Quindi parole che siano PAROLE DI LUCE.
O comunicare una luce che perciò diventi parola: che annuncia, che svela, che tocca il cuore, che fa comprendere, che trasmette il senso compiuto della nostra esistenza, in modo così profondo, chiaro, come una trasparenza umana di Dio e del suo amore, a tal punto da attraversare e interpretare le situazioni più difficili e oscure.
Esiste una parola che ha questa forza ?
Si, è la parola di Dio, il Verbo fatto carne, che Simeone prende nelle sue braccia e nel suo cuore dopo una lunga attesa non solo sua, e così si compie la vita stessa.
Se accogli questa parola anche tu realizzi la verità piena della tua esistenza, ne riconosci assumi e doni questa bellezza e fai sgorgare il canto della gioia.

Non è una opinione, non è una fortuna ma la grazia stessa di Dio che si prende cura di te nella concretezza della tua persona, della tua storia.
Simeone riconosce che in Cristo si compie la salvezza e quindi la salvezza si fa presente, avvicinabile e partecipabile realmente per tutti.
Essere salvati, nella pienezza dell’amore di Dio, è luce piena per la vita.
La vita consacrata, in tutte le sue forme antiche e nuove, è traccia e presenza viva di questa esperienza di salvezza.
È luce per tutti. Siamo qui insieme oggi per intensificare e rendere più persuasiva e penetrante questa luce che salva.
Per questo motivo, per questa vocazione di luce, la vita consacrata incontra e assume le situazioni in cui le persone si trovano, accolgono e sostengono nelle varie condizioni di vita, in ambiti di formazione e di cura, le persone nella loro situazione e così infondono luce e speranza.

Come il Santo Simeone anche le persone consacrate a Gesù diffondono la stessa luce, prendono nelle loro braccia e nel loro cuore colui che è salvezza per tutti, facendosi carico delle condizioni di ciascuno, dai piccoli ai malati e anziani.
Così incontrano Gesù e lo mostrano, lo presentano nel tempio costituito non tanto dalle pietre materiali, ma da tutte le pietre vive che stanno nelle nostre comunità, che è la nostra gente.
Una antifona di questa festa afferma: “L’anziano portava il bambino nelle sue braccia, ma in realtà era il bambino -questo bambino Gesù-a reggere e sostenere l’anziano Simeone”
Chiedo al Signore che illumini e sostenga i passi della vita consacrata così che nessuno resti in una esperienza umana senza luce, senza senso, senza amore, nelle solitudini, nelle angosce, nella disperazione.

Più terremo viva a luminosa la nostra appartenenza al Signore, più la vita della nostra gente sarà piena di luce e di amore.
Consacrati a Gesù nel tempio della vita e del servizio non ci stancheremo di amarlo e di amarci tra noi in Lui, nella sua stessa luce.
† Luigi Stucchi